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Alto Adige 04

Impianto:

2 moduli a ciclo Rankine organico (ORC) modello ZE-50-ULH della potenza nominale di 50 kWe

Potenza nominale:

50 kWe

Applicazione:

Recupero termico da motori (2 genset MAN alimentati ad olio vegetale)

Località:

Provincia di Bolzano/Bozen, Alto Adige/Südtirol

Gestore:

Azienda privata

Il committente di questo impianto è una nota impresa edile con sede in un piccolo comune sulle montagne alle spalle di Bolzano. L’impianto è una microcentrale termoelettrica che nasce dal desiderio di sfruttare gli incentivi previsti dallo stato italiano per gli impianti energetici di nuova costruzione alimentati a biomassa o a fonti rinnovabili.

All’interno di tale microcentrale il sistema ORC fornito da Zuccato Energia — costituito da due moduli ZE-50-ULH della potenza di 50 kWe — opera effettuando recupero termico dalle camicie di raffreddamento e dai fumi di scarico di due motori MAN 420 modello 2842 LE 211 alimentati ad olio vegetale e collegati ognuno ad un generatore da 420 kWE aumentando così la produttività complessiva dell’impianto da 840 a 940kWE – un incremento superiore al 10%.

Un particolare interessante di questo impianto ORC è che gli skid su cui è montato sono stati prodotti su misura per meglio utilizzare lo spazio disponibile, altrimenti insufficiente per ospitare moduli standard o di altri produttori. Zuccato Energia, in quanto costruttore, ha potuto modificare la geometria del sistema rendendo gli skid più stretti e lunghi di quelli tradizionali.

Il biocarburante utilizzato (olio di colza di provenienza comunitaria da filiera certificata) è una fonte energetica ecocompatibile e rinnovabile resa altamente competitiva per la produzione energetica dagli incentivi statali e regionali. L’ olio viene bruciato in motori marini ad olio pesante convertiti per usare il nuovo biocarburante anzichè la nafta; l’energia meccanica prodotta aziona i generatori elettrici.

L’ energia elettrica prodotta viene immessa in rete; l’energia termica residua dello stadio di condensazione viene utilizzata per riscaldare la struttura aziendale, l’acqua e l’impianto del calcestruzzo oppure ceduta in caso di necessità all’impianto di teleriscaldamento distrettuale.

L’impianto, come tutti quelli a biomassa, è ad impatto zero per quanto riguarda la CO2 in quanto quella rilasciata dalla combustione è quella a suo tempo catturata dai vegetali durante la crescita.